Sono molti i benefici che l’uomo trae dal sole: oltre a regalare un colorito sano, il sole ha un’azione antidepressiva, regola i bioritmi ormonali e ha un’azione antirachitica. Inoltre il sole aiuta a risolvere alcune patologie dermatologiche.
Esposizioni ripetute e prolungate senza un’adeguata protezione possono tuttavia causare danni alla pelle.
Infatti i raggi UVB stimolano la produzione di Vitamina D e sono responsabili dell’abbronzatura duratura, ma possono provocare scottature ed eritemi.
Per proteggere la pelle, prevenendo i danni causati da una non corretta o eccessiva esposizione al sole, è necessario scegliere prodotti opportunamente formulati per avere:
- protezione ad ampio spettro (UVB e UVA);
- prevenzione del fotoinvecchiamento;
- idratazione
Proteggere I Bambini
La pelle del bambino, ha per sua natura lo strato corneo sottile e non è in grado di proteggersi facilmente dalle scottature, le quali a seguito di eccessive esposizioni, vengono memorizzate dalla pelle e preludono a lungo andare ad uno dei fattori principali di rischio di melanoma. Secondo alcuni studi circa l’80% dei danni solari si accumulano nel tempo, per cui non bisogna esporre al sole i bambini di età inferiore di 3 anni durante le ore più calde della giornata.
Consigli
- abituare gradualmente la pelle al sole nei primi giorni di esposizione;
- applicare abbondantemente un prodotto protettivo adatto al fototipo e ripetere l’applicazione frequentemente per mantenere la protezione (anche dopo i bagni e prolungate esposizioni);
- evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, tra le 12 e le 16. Prendere il sole gradualmente, non più di 20 – 30 minuti al giorno. Oltre questo tempo, la produzione di radicali liberi aumenta in maniera considerevole;
- dopo i primi giorni, si può aumentare progressivamente la durata dell’esposizione, proteggendosi con protezioni medie;
- far attenzione ai fattori di pericolo: altitudine, cielo nuvoloso, superfici riflettenti (neve, sabbia, acqua);
- asciugarsi bene dopo ogni bagno. L’effetto specchio delle goccioline riduce l’efficacia dei prodotti protettivi anche se resistenti all’acqua;
- bere frequentemente per evitare disidratazione e prevenire colpi di calore;
- non esporre i bambini alla luce diretta del sole, soprattutto i più piccoli, e comunque mai troppo a lungo; se necessario proteggerli con indumenti adatti;
- indossare sempre cappello e occhiali con lenti omologate per filtrare UVA e UVB;
- utilizzare prodotti doposole per lenire e idratare la pelle dopo ogni esposizione.
Inoltre nei prodotti di ultima generazione troviamo i cosiddetti Blu Ray (filtri fisici), anche detti inorganici, che hanno proprietà schermanti. Si tratta di sostanze che, grazie alla loro opacità, oppongono un vero e proprio schermo alle radiazioni UV. Sono formati da piccole particelle minerali in grado di riflettere i raggi solari, per cui questi non possono più raggiungere la cute.